L’applicazione del Quoziente familiare, che similmente ad altre città che lo hanno adottato potrà essere chiamato Quoziente Cervignano, determinerà la nuova Tariffa "a misura di famiglia" (che avrà un valore più basso quanto più alto sarà il valore assoluto del Quoziente familiare stesso). Il Quoziente Cervignano, ormai chiamiamolo così, rappresenterebbe in valore percentuale lo sconto da applicare alla tariffa del servizio richiesto.
Il quoziente Cervignano "peserà" maggiormente ogni componente familiare, determinando una riduzione dalla tariffa tanto maggiore quanti più saranno i componenti della famiglia e i carichi assistenziali che essa assorbe.
Senza modificare la struttura dell’ISEE, lo perfeziona a favore dei nuclei più numerosi e supera la parametrazione per scaglioni adottando conteggi "caso per caso". Con il Quoziente familiare si ribalta il sistema del welfare perché si mette la famiglia in grado di diventare un generatore di servizi e non più un semplice fruitore passivo. Ad esempio, tenere in casa un anziano con qualche problema invece di affidarlo ad una casa di riposo è una forma di quel servizio sociale autoprodotto che si vuole qui riconoscere, anche economicamente.
Senza modificare la struttura dell’ISEE, lo perfeziona a favore dei nuclei più numerosi e supera la parametrazione per scaglioni adottando conteggi "caso per caso". Con il Quoziente familiare si ribalta il sistema del welfare perché si mette la famiglia in grado di diventare un generatore di servizi e non più un semplice fruitore passivo. Ad esempio, tenere in casa un anziano con qualche problema invece di affidarlo ad una casa di riposo è una forma di quel servizio sociale autoprodotto che si vuole qui riconoscere, anche economicamente.

Lo strumento del quoziente familiare è stato pensato per venire incontro alle famiglie numerose, ma non solo. Non solo minori carichi fiscali sui redditi, visto che la leva fiscale è per lo più in mano allo Stato, ma soprattutto l’applicazione di tariffe agevolate per i servizi che le stesse famiglie richiedono agli enti locali. Il Governo Monti ha prodotto un timido tentativo introducendo il fattore famiglia per rimodulare l’Ici-Imu con detrazione a favore delle famiglie con figli conviventi di età inferiore ai 26 anni.
Il concetto va esteso a tutti i servizi. Se non lo fa lo Stato, lo faccia il Comune come già in altre amministrazioni avviene da anni.
Il concetto va esteso a tutti i servizi. Se non lo fa lo Stato, lo faccia il Comune come già in altre amministrazioni avviene da anni.
Ecco perchè, per il prossimo Consiglio comunale, depositeremo la nostra proposta di Quoziente familiare/Quoziente Cervignano.
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